sabato 25 febbraio 2012

Nuovi orizzonti: Guatemala

Carissimi amici,

ho lasciato Haiti e mi trovo in questo momento in Guatemala.

Approfittando del fatto di essere nell’area caraibica, ho pensato di venire a trovare Lorenzo Ossoli, già volontario di ANPIL (quando era un po’ più giovane…) ed ex allievo dell’Ist. Gonzaga di Milano, dove l’ANPIL ha la sua sede principale.

Lorenzo, che da anni lavora nella cooperazione, ci ha contattato alcuni mesi fa chiedendo il nostro aiuto. Vive da anni in Guatemala e si occupa di seguire un progetto molto importante relativo al recupero nutrizionale di alcuni bambini della zona rurale di Tecpan, nel distretto di Chimalenango.

Nel Guatemala vivono tantissime comunità rurali dirette discendenti dei Maya.

Sono disperse sui monti, vivono isolate in capanne fatte di mattoni di fango e paglia, ed è estremamente difficile contattarle.

L’alimentazione delle famiglie e dei bambini, essendo così isolati, non è tale da consentire un corretto sviluppo della persona.

La loro dieta, a base quasi esclusivamente del mais (facile da coltivare) e dei suoi derivati, è fortemente carente di proteine.

Questo provoca nei bambini piccoli il fenomeno della denutrizione cronica che può degenerare in grave e acuta.

Il bambino denutrito è un bambino che dimostra meno anni di quelli che ha in realtà.

Può quindi capitare che un bimbo che mostra di avere un anno, in realtà ne abbia 4 o 5.

La denutrizione cronica è attualmente una vera e propria piaga nel Guatemala e sta decimando la popolazione infantile.

Realtà simili ANPIL le ha viste, e cerca di combatterle, in Congo, dove già operiamo.

Lorenzo in questi anni ha formato una equipe locale di medici, infermieri e assistenti sociali che hanno il compito di individuare i bambini affetti da denutrizione e adottare le misure opportune per intervenire.

Alcune di queste misure consistono nel convincere la famiglia ad adottare una dieta differente a base di latte, legumi, uova.

Per questo motivo si stanno pensando a microprogetti per insegnare alle famiglie a coltivare nel proprio terreno i fagioli e ad allevare polli nel cortile dietro alla capanna di fango (che sarebbe la loro casa).

Purtroppo bisogna essere tempestivi nell’intervento.

Si deve agire prima dei 3-5 anni per evitare al bambino dei danni permanenti al sistema nervoso.

Un intervento tardivo può infatti rimediare in parte allo sviluppo fisico, ma non a quello mentale e del sistema nervoso. Il bambino avrà gravi difficoltà nell’apprendimento, nella reattività e il suo sistema immunitario resterà fragile.

Al mio arrivo a Tecpan, Lorenzo mi fatto conoscere la sua equipe di lavoro e abbiamo trascorso due giornate in fitte riunioni.

Come sapete ANPIL ha già avviato l’attività del sostegno a distanza di alcuni bambini Maya.

L’obiettivo è intervenire i tutte le 28 comunità rurali.

Questo vuol dire poter aiutare quasi 100 bambini denutriti.

Abbiamo visitato con Lorenzo e il dott. Renato (guatemalteca) alcune famiglie.

L’equipe guatemalteca ha anche il compito di interagire con le famiglie : conoscono infatti il dialetto maya locale (in Guatemala ci sono 21 idiomi indios differenti !) e , cosa più importante, hanno la sensibilità corretta nell’approccio con le famiglie (che altrimenti non farebbero avvicinare i bambini).

La differenza culturale rispetto alla nostra è notevole.

L’impegno di ANPIL è quello di sostenere Lorenzo e la sua equipe nella sua attività e quindi nel permettere, con il sostegno a distanza, non solo di poter variare la dieta nel breve periodo, ma soprattutto avviare e formare le donne maya (a capo della famiglia) a coltivare semi differenti dal mais e ad allevare polli che potranno essere utilizzati per il consumo diretto e la vendita : progetto questo che darà i suoi frutti nel lungo periodo e che permetterà alle famiglie di essere autosufficienti e autonome.

Da Tecpan, Guatemala.

Max

giovedì 23 febbraio 2012

Manutenzione al centro di Port de Paix


Ciao, mi chiamo Giorgio e mi trovo ad Haiti. Precisamente a Port de Paix.

Ho raggiunto Massimiliano in Haiti assieme al mio amico Carlo.

Lavoro in Edipower e, grazie al Progetto “Insieme per Haiti”, promosso da ANPIL insieme ad Edipower ed Edison, finalizzato alla assistenza dei bambini terremotati, sono venuto in Haiti per la prima volta nel 2010.

Haiti e i suoi bambini mi hanno molto colpito e infatti…questa è ormai la terza volta che ci torno !!!.

Questa volta però l’obiettivo è aiutare l’ANPIL a realizzare un progetto relativo alla manutenzione del Centro di Accoglienza di Port de Paix e in particolare nel ridare la pittura esterna a tutta la struttura.

Sono aiutato in questa impresa impegnativa (il Centro è veramente grande…) dal mio amico Carlo e da alcuni haitiani a cui , almeno per un mese, abbiamo dato un lavoro sicuro.

Vi mando alcune foto del nuovo ‘vestito’ del Centro.

Alla comunità di suore e ai bambini è piaciuto tantissimo.

Grazie a chi ha dato una mano per l’acquisto delle vernici portate dall’Italia con il container arrivato di recente....

Un saluto

Giorgio

mercoledì 15 febbraio 2012

Village Italien Solidarité

Carissimi amici,
grandi notizie !!!!

Nel mese di dicembre scorso, avevamo fatto visita a Padre Giuseppe Durante, della Congregazione degli Scalabriniani, che gestisce una missione molto grande a Croix de Bouquets, comune adiacente a Port au Prince.

Durante la nostra visita, il cui resoconto è stato fatto nell’ultimo ANPIL NEWS che potete trovare sul sito anpil, abbiamo visionato un importante progetto che é in corso di realizzazione : si tratta di una serie di ateliers produttivi e di un sistema di piccole abitazioni, organizzate in villaggi.

Il progetto che abbiamo visionato ci ha talmente entusiasmato che abbiamo pensato di studiare la fattibilità per replicarlo nel Dipartimento del Nord Ovest e precisamente nel comune di Port de Paix.


Per questo motivo, uno degli obiettivi della mia permanenza attuale in Haiti è stato quello di organizzare una Delegazione, costituita da rappresentati dello Stato haitiano, per proporre innanzitutto una visita alla missione di Padre Giuseppe e poi approfondire, attraverso una ‘due giorni’ di intense riunioni, la possibilità di effettuare un progetto simile nel Nord di Haiti.


La volontà di organizzare una Delegazione nasce dalla filosofia di intervento che caratterizza ANPIL che ritiene infatti corretto e doveroso coinvolgere le istituzioni locali nella realizzazione dei Progetti. Dobbiamo sempre ricordare (e lo dovrebbero fare TUTTE le organizzazioni impegnate nel Paesi in via di Sviluppo) che il primo passo da fare è NON mancare di rispetto al Paese che ci ospita.
Certamente non si può sperare che le istituzioni locali collaborino finanziariamente ai Progetti, ma sicuramente, visto che i Progetti di sviluppo sono a vantaggio anche loro, è doveroso almeno informarle di quanto si intende fare ed eventualmente chiedere in quale modo possono essere di aiuto al progetto (fosse solo anche un aiuto nell’iter burocratico delle autorizzazioni, dei permessi o dei rapporti con la
popolazione).

Per questo motivo, ANPIL ha organizzato una Delegazione formata dal Sindaco di Port de Paix (Salvador Guillet), dal Commissario Governativo (Yves Martial) e dal Delegato Dipartimentale del Nord Ovest (Emmanuel Remy), rappresentate diretto del Presidente della Repubblica Michel Martelly.
Alla Delegazione hanno partecipato anche Alain Gabaud, Frederic Widny e Fr. Hermann Austinvil, come rappresentanti di ANPIL in Haiti e il sottoscritto Max, come Direttore di ANPIL.


La Delegazione è arrivata da Port de Paix al mattino presto (7.30 !!!) e, dopo una colazione di ‘benvenuto’ ci siamo recati presso il Parco Storico delle Canna da Zucchero, che abbiamo adibito a nostra ‘sede operativa’ dove abbiamo cominciato le prime riunioni.
Ci siamo poi recati nel pomeriggio in visita alla missione di Croix de Bouquets dove Mirco Camilletti, cooperante impegnato nel progetto e lo stesso Padre Giuseppe, ci hanno accolti e ci hanno guidato nella visita.


Grande interesse ha suscitato l’atelier per la produzione dei mattoni in cemento e della panificazione (proprio durante la nostra visita è stato sfornato il primo pane prodotto e abbiamo potuto appurare che è veramente buono !!!).
Abbiamo visitato i lavori in corso per la costruzione del terzo atelier adibito a pastificio e infine dei villaggi con le abitazioni.


I nostri ospiti sono rimasti veramente impressionati dalla mole di attività, ma soprattutto l’idea che un progetto simile possa essere replicato nel Nord ha davvero accesso il loro entusiasmo.
Purtroppo tutto si concentra attorno alla Capitale, Port au Prince….e le zone di provincia rischiano sempre di essere tagliate fuori da progetti così interessanti e soprattutto utili per generare lavoro…
Durante l’attività di debrefing, la Delegazione ha condiviso con ANPIL alcune linee guida di un possibile Progetto.
L’idea che trova tutti d’accordo, sarebbe quella di concentrasi solo sulle attività produttive e non sugli alloggi.
In particolare si è deciso di puntare l’attenzione sulle seguenti attività suddivise in 3 settori:
-panificazione, pasticceria, pastificio (settore alimentare) ,
-cooperativa di mototaxi, officina meccanica,formazione informatica, office services (settore di servizi)
-biblioteca, ristorante/bar


Dato che un progetto così articolato richiede una vasta area per essere realizzato, è risultato subito chiaro a tutti che il ruolo delle Istituzioni deve essere non solo quello di identificare un terreno idoneo, ma soprattutto di consentire che il terreno venga destinato al Progetto senza alcun onere.
In questo senso i tre rappresentati dello Stato non solo hanno dato la loro rassicurazione, ma si sono impegnati ,soprattutto il Delegato Dipartimentale, a trovare un terreno adatto a ospitare tutte le strutture previste.
In più autorizzeranno ANPIL ad agire in Italia su loro mandato al fine di cercare la collaborazione delle Istituzioni italiane e di eventuali sponsor interessati.
Si aprono scenari estremamente interessanti : ANPIL potrebbe veramente avviare nel Nord di Haiti un programma di sviluppo da affiancare agli attuali progetti in corso.
Accanto alla alfabetizzazione e alla scolarizzazione, che consente ai più piccoli di frequentare la scuola e di essere assistiti, ANPIL potrebbe, in questo caso, realizzare anche un grande progetto destinato ai giovani.


Finalmente si potrebbero creare per loro importanti occasioni di lavoro.
La ‘due giorni’ di lavoro, visite e riunioni è terminata con calorosi abbracci e con l’impegno a ritrovarsi tra qualche mese con la definizione del Progetto articolato e l’individuazione del terreno.


A proposito…i tre delegati hanno voluto ‘battezzare’ il Progetto.
Si chiamerà ‘Village Italien Solidarité’.
Che altro dirvi ? incrociamo le dita…e chi può essere di aiuto, non esisti a farsi vivo e a dare una mano Per ora è tutto.
Da Haiti
Max

lunedì 13 febbraio 2012

Scuola di Musica S.te Trinité

Oggi siamo andati alla scuola di musica S.te Trinité. La scuola si trova in prossimità della Cattedrale di Port au Prince. Come sapete, sia la Cattedrale che la Scuola sono state completamente distrutte con il terremoto. Oggi i ragazzi fanno lezione in alcune strutture prefabbricate e, in molti casi, direttamente all’aperto. Gran parte degli strumenti musicali è andato distrutto. ANPIL ha deciso di avviare un Progetto di sostegno a questa scuola, in cui oltretutto sono accolti e studiano diversi ragazzi disabili. Il Progetto si chiama “MUSIC FOR LIFE” e consiste in due parti : la prima è lo stanziamento di 10 Borse di Studio per ragazzi talentuosi,ma che non possono permettersi di frequentare la scuola per motivi economici, e la seconda è una grande raccolta in Italia di strumenti musicali da inviare in Haiti. Per quanto riguarda la prima parte…..ce l’abbiamo fatta !!!! Le 10 borse di Studio sono state assegnate. La visita che oggi abbiamo compiuto alla scuola è stata finalizzata proprio alla consegna di due sostanziosi assegni al Direttore Père David Cesar. Siamo arrivati proprio nel pieno svolgimento delle lezioni. C’erano diversi gruppi di studenti che svolgevano all’aperto i loro esercizi con gli strumenti. Ognuno si era scelto un suo angolo, anche se, inevitabilmente, in alcuni momenti, il suono dei violini si univa a quello dell’oboe, della tromba, del clarinetto in un mix…molto futurista. Non deve essere molto semplice studiare in queste circostante. La concentrazione e l’isolamento sono molto importanti per percepire le vibrazioni dello strumento , le sfumature di un tono, i colori di una sonorità, la sensibilità di un timbro…. I ragazzi sono veramente ammirevoli e mi sono sembrati anche bravi !!! In alcuni momenti mi è sembrato di essere all’interno del telefilm ‘FAME-Saranno Famosi’ che trasmettevano qualche anno fa. Gruppetti che chiacchierano e poi improvvisano una session, un solista di clarinetto tutto concentrato sul suo assolo che ti cammina accanto e poi si ferma e ti chiede ‘Che ne pensi ?’. E che ne so ! So solo che questa scuola merita di essere sostenuta nella sua ripresa e sono contento che ANPIL faccia la sua parte. Nell’ufficio provvisorio di Père David, Alain Gabuad, responsabile di ANPIL in Haiti, ha consegnato i due assegni per le Borse di Studio. Le Borse saranno consegnate ufficialmente il giorno domenica 11 marzo durante un concerto che si terrà a Port au Prince in cui suoneranno i ragazzi della Scuola. Dall’Italia, ANPIL farà venire per l’occasione un pianista e un mezzo soprano che eseguiranno dei pezzi durante il concerto e faranno alcune sessioni musicali con i ragazzi durante i giorni precedenti il concerto. Contiamo di invitare personalità del mondo politico haitiano affinché questa scuola possa avere la massima visibilità e magari qualche aiuto ulteriore. Un grazie a tutti coloro che hanno permesso ad ANPIL di stanziare le Borse di Studio (in particolare l'Associazione Alessio e Roberta) e a tutti coloro che sostengono ANPIL. Il vostro aiuto si traduce in opere molto concrete a beneficio di tanti giovani a cui è giusto non negare la speranza di un futuro migliore. A prestissimo. Da Haiti Max

Energia, crisi e futuro

Ciao, qui tutto procede bene. Ieri sera ha piovuto, finalmente ! Era da novembre che non pioveva a Port au Prince… In compenso sono due giorni che non si trova più benzina in tutta la città: solo diesel. La benzina è razionata e ai distributori si formano code interminabili di auto e di mototaxi. L’unica soluzione, almeno al momento, è ricorrere a qualche privato che vende letteralmente dei ‘secchi’ con dentro la benzina o bottigliette di plastica con questo ‘sacro’ liquido che ovviamente è arrivato ad avere prezzi proibitivi ! A parte questa situazione che speriamo migliori, altrimenti…rimango a piedi !, i lavori nella Sede Anpil procedono. Abbiamo installato sulla terrazza i pannelli solari che serviranno a fornire energia al Centro ANPIL di Formazione Informatica, adiacente alla sede. Abbiamo pensato che non sfruttare l’energia solare in un Paese come Haiti sia proprio un peccato… Per questo abbiamo portato dall’Italia dei pannelli altamente performanti al silicio amorfo (che non è una parolaccia o una valutazione estetica). Tali pannelli possono produrre anche in caso di cielo nuvolo o parzialmente coperto senza perdere di efficienza. Inoltre abbiamo portato tutto il sistema di batterie che sono a gel e non a piombo. Le batterie a gel hanno una vita media di 7-8 anni al contrario di quelle al piombo che durano 2-3 anni e sono altamente inquinanti. Certamente la nostra scelta è nell’immediato più costosa di altri tipi di pannelli e di batterie; ma perché dobbiamo considerare i Paesi del Terzo Mondo sempre indegni delle migliori tecnologie e destinare a loro gli scarti dei nostri Paesi più evoluti ? Non sarebbe meglio sviluppare questi Paesi partendo già col piede giusto ? Qualcuno ha mai pensato all’enorme danno ecologico del piombo provenente dalle batterie ???? Qui si comincia a respirare aria di carnevale. Dopo due anni di tristezza e di lutto, FINALMENTE si torna a sorridere. C’è tanta voglia di ricominciare e di riprendersi la Vita !!! Haiti pa perì !!!

venerdì 10 febbraio 2012

Aiuti alla scuola Hibiscus di Guerla


Ciao !
La giornata di oggi è stata dedicata a selezionare il materiale donato ad ANPIL e a cominciare la distribuzione.
Tutte le scatole con i vestiti, giochi, cancelleria e medicine è stato portato nella sede ANPIL di Port au Prince, dove il nostro personale locale, (in particolare Widny e Alain), ha provveduto a smistare il materiale.
E’ stato deciso di destinare parte del materiale alla scuola mista Hibiscus, con la quale abbiamo cominciato a collaborare da gennaio, e ad un orfanotrofio situato nel comune di Petion Ville.
Nel pomeriggio ci siamo recati nella scuola Hibiscus, di cui abbiamo cominciato a sostenere a distanza 15 bambini e bambine.
Siamo stati accolti dalla direttrice Guerla e dalle insegnanti, che si sono prestate a dare una mano a scaricare gli scatoloni dal camion.
Sono tutti molto riconoscenti per quanto gli italiani hanno fatto per loro e noi siamo ben felici di poter essere d’aiuto anche apportando materiale utile per la scuola e per la vita di tutti i giorni dei bambini.
Vi lascio qualche foto….
A presto con altre importanti novità in programma.
Da Haiti
Max
i seguito altre foto


giovedì 9 febbraio 2012

Sdoganamento Container e distribuzione aiuti umanitari

Ciao a tutti.

Oggi siamo andati al Porto a sdoganare il container che abbiamo caricato a Tradate a fine dicembre e chefinalmente è arrivato a Port au Prince.

Dovevamo fare un container piccolo e ‘tecnico’, ovvero destinato a portare alcune apparecchiaturedestinate al CENTRO ANPIL DI FORMAZIONE INFORMATICA che presto inizierà le sue attività.

Poi, come al solito, non abbiamo saputo dire di no a Suor Anna, suora salesiana che lavora in unorfanotrofio a Cité Militaire, e a Suor Madda, che invece lavora nel nord del Paese.
Attendevano delle scatole con vestiti, giochi e, soprattutto Suor Anna, attendeva dall’Italia, 3 campane per il campanile della parrocchia.
Quindi, in barba ai nostri piani iniziali, ANPIL ha preso il container più grande e…via ! abbiamo caricato tutto.

Sdoganare a Port au Price è sempre un ‘esperienza molto faticosa… Innazitutto l’ambiente non è proprio quello tipico da educande da collegio svizzero, poi il caldo è sfiancante e il livello di attenzione che vienerichiesto (sia per garantire la sicurezza personale, sia per evitare che qualche pacco sparisca) è sempremolto alto.
Per questo mi sono meravigliato quando, ad un certo punt o, in mezzo ad una fila di container ho visto un ‘affarino’ tutto vestito di bianco che mi salutava venire verso di me : suor Anna ?!
La sua età è pari a ….. , vi basta sapere che è da 60 anni in Haiti, quindi immaginatela voi….
Non veniva al Porto da anni,ma l’idea che finalmente qualcuno (in questo ANPIL), le portava le 3 campane, l’aveva talmente entusiasmata da no n poter resistere.
Aspettava queste campane da 5 anni !!!
Si è messa all’ombra di un container per evitare il sole, davvero cocente alle due del pomeriggio, e ha assistito a tutte le operazioni di scarico delle scatole, dell’enorme telaio, pesantissimo, destinato asostenere le campane , ed infine delle 3 casse c on le campane.
La sua gioia immensa e il suo sorriso sono la migliore ricompensa per una donna davvero straordinaria che ANPIL ha l’onore di sostenere e aiutare.
Nel pieno dello scarico del container è arrivata anche suor Madda, sempre trafelata, instancabile, con unaenergia la cui origine mer iterebbe una puntata di Voyager o un approfondimento di Piero Angela….

E’ venuta a ritirare le sue 31 scatole con vestiti, giocattoli, medicinali destinate alla popolazione del Nord Ovest di Haiti, dove lavora con Padre Noli, altro italiano che siamo felici di poter aiutare ogni tanto.

Infine…abbiamo scaricato tutto il materiale ANPIL che, caricato su ben 3 camion, abbiamo portato alla sede ANPIL di Haiti, situata sulla strada Delmas.
So che molti di voi diranno : perché non mi avete avvisato , potevo raccogliere materiale per voi !!!
Non preoccupatevi. Vi avviso fin d’ora che per il mese di Aprile avvieremo una raccolta di materiale su grande scala a cui tutti voi sarete invitati a partecipare.
Per oggi è tutto.
E’ stata una giornata un po’ lunga. Quindi : doccia e nanna .
Buona notte anche a tutti voi .
Da Haiti.
Max



Ingranaggi che girano

Carissimi Amici di ANPIL,
mi trovo ad Haiti e precisamente a Port au Prince.
Vi do qualche aggiornamento sulla situazione in generale.
Innanzitutto il tempo….
Qui fa caldissimo. Nonostante sia inverno (esattamente come in Italia) il calore è in certi giorni davvero insopportabile perfino per gli haitiani stessi.
Anche io sono molto sorpreso: un caldo così ad Haiti non mi è capitato di avvertirlo neanche d’estate.
E’ un clima anomalo anche per loro.
So che anche voi in Italia siete alle prese con clima un po’ fuori dall’ordinario….
Bhé se qualcuno tra di voi che mi legge soffre il freddo, venga pure in Haiti .
Qualche aggiornamento : a metà gennaio il Governo ha avviato il progetto “Aba Grangou” che vuol dire “Abbasso la Fame”. Si tratta di un progetto destinato a fornire dei pasti a tutta la popolazione (soprattutto bambini) che non riescono a consumare giornalmente almeno un pasto importante.
E’ il terzo progetto, avviato dal governo, di una certa importanza per l’impatto che avrà sulla popolazione.
Il primo intervento del Presidente Martelly è stato quello di assicurare la scolarità gratuita a tutti i bambini.
Dopo il terremoto si stima che circa 1.500.000 bambini siano rimasti fuori dal circuito scolastico, a causa anche delle migliaia di scuole crollate o rese del tutto inagibili dal terremoto.
Grazie anche ai fondi ricevuti dalla Fondazione Clinton, in quest’ultimo anno si è attivato un sistema di scuola pubblica gratuita che sta…funzionando !!!! Al momento quasi 900.000 bambini hanno potuto rientrare a scuola (magari non proprio in un edificio, molti fanno lezione ancora all’aperto nellattesa che le scuole vengano pian piano ricostruite).
Il progetto di scuola gratuita prevede anche il trasporto gratuito dei bambini. Bus dello Stato, parcheggiati in alcuni punti definiti della città, attendono i bambini per portarli a scuola e poi li riportano indietro a fine
giornata.
Un altro progetto molto ambizioso riguarda invece la formazione professionale. In collaborazione con il governo francese, che agisce da donatore, sono stati redatti dei manuali e dei DVD in creolo sui vari corsi (es elettricità, idraulica,etc…). Questa formazione verrà realizzata in diverse scuole professionali di Port au Prince a costo nullo per i partecipanti.
Altre notizie positive : come vi avevo accennato nell’ANPIL NEWS di dicembre, finalmente anche nella Piazza Boyer la tendopoli è stata smantellata e anche nella piazza Champs de Mars le tende cominciano a diminuire.
Alle famiglie che hanno perduto tutto viene assegnato gratuitamente un alloggio, pagato dallo Stato.
Infine la Francia ha annunciato recentemente un importantissimo progetto dal valore di 40 milioni di
dollari : la realizzazione a Port au Prince del più grande Ospedale Pubblico.
Finalmente mi sembra che Port au Prince, e con essa Haiti, stia risorgendo dalle proprie ceneri.
Oggi vi ho parlato della situazione in generale, ma domani vi racconto cosa ANPIL ha incominciato a fare.
A presto !!!!!!!!!!!

giovedì 8 dicembre 2011

News dei bimbi del Foyer di Port de Paix



Ciao a tutti,

Ecco qua qualche foto dei bimbi del Centro di Port de Paix.
Tra settembre e novembre, altri 30 bambini bambini sono rientrati a Port au Prince.
In effetti la situazione nella Capitale è molto migliorata.

Il Governo sta realizzando delle case nuove in cui riposizionare le persone alloggiate nelle tendopoli.
Tutti i costi sono a carico del Governo. Grazie a questo intervento molti dei nostri bambini hanno potuto ricongiungersi con le loro famiglie che hanno ottenuto una casa proprio perché inserite nel Progetto 'Insieme per Haiti' che, come sapete, è stato sviluppato in TOTALE accordo e COLLABORAZIONE con le istituzioni locali.
Aver collaborato con gli assistenti sociali locali, aver ufficializzato le liste dei bambini e selezionato le famiglie con l'aiuto diretto dei Sindaci delle varie zone di Port au Prince, ha permesso alle famiglie su cui siamo intervenuti, di essere considerate prioritarie nella assegnazione degli alloggi. E' un risultato di cui , personalmente, ne vado molto fiero e un gran risultato per tutti coloro che hanno creduto nel Progetto.
Al momento i bambini nel Centro sono 25 (intendo quelli originari del Progetto).
Qualcuno non rientrerà a Port au Prince in quanto, come previsto, le indagini sul ricongiungimento familiare non riescono tuttora a dare risultati positivi.
Penso ad esempio al caso di Regina Isidor che, nei mesi scorsi, è stata raggiunta a Port de Paix anche dal fratello Guerlin. Per loro, e forse per qualcun altro, dovremo trovare soluzioni diverse. Con le suore, che vi salutano calorosamente, stiamo riprendendo l'azione che avevamo cominciato prima del terremoto, ovvero fare del Foyer di Port de Paix una Casa temporanea per i bambini della città in difficoltà.
La 'famiglia' quindi è destinata ad allargarsi e già nuovi bambini sono entrati nel Foyer.
Tutti ci domandano se e quando ritorneranno i gruppi di volontari...
Ricordatevi che la porta del Foyer ANPIL è sempre aperta per tutti!

Un carissimo saluto e un abbraccio da Haiti da me e da Widny che ha scattato le foto :)
Max











lunedì 5 dicembre 2011

Considerazioni sul ForumInvest in Haiti

Ciao a tutti,
vorrei condividere con voi queste tre foto.
Ho incontrato l’ex primo ministro di Haiti Jean Max Bellerive e Anne Milfort, direttrice del comitato ad interim per la ricostruzione in Haiti.
Infine ho avuto una lunga chiacchierata con il ministro (anzi la Ministra) Stephanie Balmir Villedrouin.
Ci siamo conosciuti al Forum Invest in Haiti e mi ha invitato al suo ministero.
A proposito del Forum… Sono rimasto molto impressionato dal fervore che si coglie nell’aria. 400 investitori da Haiti e dall’estero hanno partecipato.
Certamente molti si sono accostati al Forum come osservatori, ma la voglia di apportare dei cambiamenti radicali al Paese è molto forte e il governo in carica sta dimostrando un dinamismo senza precedent.
Sarà anche che l’età media dei ministri è di 40 anni (la ministra del Turismo ha 28 anni).
Tutti parlano almeno 2 lingue correntemente e sono pratici di Facebook, Twitter, Internet e di tutti i più moderni sistemi di comunicazione….
Anche il Presidente Martelly, nel suo discorso iniziale, ha sottolineato l’intenzione di portare Haiti sulla strada dello sviluppo e di puntare su due priorità : l’onestà e l’integrità morale nel Paese. (Insomma…essere testimone di tutte queste cose e poi pensare alla nostra Italia dove siamo governati da politici vecchi sia fuori che dentro non è molto incoraggiante….senza considerare l’aspetto dell’onestà e della integrità……).
Qualche progetto interessante è stato presentato : la DIGICEL, la prima compagnia telefonia, realizzerà un progetto da 50 milioni di dollari : un albergo che verrà dato in gestione alla Marriott International, la famosa catena alberghiera.Altro progetto importante è la realizzazione del più grande e moderno Centro di Formazione Medica di Haiti che verrà realizzato nel Plateau Central (nella zona di Mirebalais), grazie alla Fondazione Clinton.
Insomma c’è grande fermento e Haiti, essendo un Paese TOTALMENTE da ricostruire, offre delle potenzialità enormi.
Non c’è infatti solo un settore particolare in cui poter investire, ma , dopo il terremoto, ogni settore della vita sociale e commerciale è soggetto a possibili investimenti : le infrastrutture (strade, ponti, porti, aeroporti), edilizia pubblica (ospedali, municipi, scuole), settore tessile, settore agricolo (non bisogna dimenticare che a due ore di volo da Haiti ci sono gli USA, il più grande mercato mondiale) ed infine il settore turistico.
Mi ha impressionato durante il Forum la massiccia presenza di investitori USA per due ragioni : la prima è che la stabilità politica di Haiti viene data per assodata e certa (gli investitori usa non si muovono se non hanno la garanzia che il balletto dei colpi di stato non sia definitivamente concluso) e il secondo motivo per cui sono rimasto sorpreso è verificare concretamente come le imprese USA sappiano fare ‘sistema’ ovvero sappiano fare gioco di squadra presentandosi compatte all’estero e sostenendosi tutte le une con le altre.
L’Italia che potrebbe giocare un ruolo di prim’ordine nella ricostruzione di Haiti…ovviamente è assente…..
Noi italiani non sappiamo fare nessun gioco di squadra !!!. Siamo solo dei piccoli presuntuosi che vivono solo del loro egoismo e che si perdono in fiumi di chiacchiere mentre il mondo va avanti e mentre altri colgono occasioni che noi perdiamo perchè troppo presi a parlarci addosso….. Peccato…perchè il governo haitiano avrebbe piacere di avere come interlocutori gli investitori italiani piuttosto che statunitensi.
Questo per una condivisione di un certo stile, di una certa attitudine, di un certo gusto per l’eleganza e di valori estetici che uniscono l’anima di Haiti a quella dell’Italia e della Spagna. (Non a caso infatti la Spagna ha già avanzato delle proposte concrete che sono state subito accolte dal Governo Haitiano.)
E’ questo è anche il senso del messaggio che mi ha lanciato la Ministra del Turismo : trovare investitori italiani…saranno i benvenuti e sono già ora i piu’ attesi.
Bhe’ …se c’è qualcuno in ascolto…che si faccia avanti !
Un abbraccio
Max


Max e l'ex Primo Ministro Haitiano Jean Max Bellerive


Max e Anne Milfort, direttrice del comitato ad interim per la ricostruzione in Haiti


Max e il ministro del turismo Haitiano Stephanie Balmir Villedrouin