ANPIL è una Onlus attiva dal 1998. Si occupa di Cooperazione Internazionale e tutela dell'infanzia in Haiti,
RD del Congo, Guatemala, Mozambico e Paraguay.
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Per seguire direttamente la vicenda è possibile andare su sakapfetche è il principale portale di informazione haitiano, dove è stato attivato un forum di aiuto per le comunicazioni.
Ciao a tutti, questo è l’ultimo articolo che vi scrivo dal Guatemala. Rientro nei prossimi giorni in Italia. Mi trovo ad Antigua (non l’isola dei Caraibi !), città a 1500 metri che un tempo è stata l’antica capitale del Guatemala (l’attuale capitale si chiama Guatemala City). Ho scoperto che qui ad Antigua c’è una scuola dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Come sapete, l’ANPIL è nata dalla volontà di alcuni alunni ed ex alunni dell’Istituto Gonzaga di Milano, appartenente alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Negli anni ANPIL ha sempre voluto,quindi, considerare prioritario intervenire, a livello di cooperazione missionaria, proprio con alcune delle missioni che i Fratelli hanno in varie parti del Mondo (Haiti, Paraguay, Mozambico, India, Sri Lanka,….) destinate alla alfabetizzazione e alla scolarizzazione dei bambini più poveri. Trovandomi qui ad Antigua, non potevo non cercare un Istituto dei Fratelli che infatti…c’è ! :) Si tratta infatti del C...
Ciao a tutti. Oggi siamo andati al Porto a sdoganare il container che abbiamo caricato a Tradate a fine d icembre e che finalmente è arrivato a Port au Prince. Dovevamo fare un container piccolo e ‘tecnico’, ovvero destinato a portare alcune apparecchiature destinate al CENTRO ANPIL DI FORMAZIONE INFORMATICA che presto inizierà le sue attività. Poi, come al solito, non abbiamo saputo dire di no a Suo r Anna, suora salesiana che lavora in un orfanotrofio a Cité Militaire, e a Suor Madda, che invece lavora nel nord del Paese. Attendevano delle scatole con vestiti, giochi e, soprattutto Suor Anna, attendeva dall’Italia, 3 campane per il campanile della parrocchia. Quindi, in barba ai nostri piani iniziali, ANPIL ha preso il container più grande e…via ! abbiamo caricato tutto. Sdoganare a Port au Price è sempre un ‘esperienza molto faticosa… Innazitutto l’ambient e non è proprio quello tipico da educande da collegio svizzero, poi il caldo è sfiancante e il livello di attenzione che viene...
Siamo a Port au Prince. Sono passati 3 mesi dal giorno del terremoto che ha devastato gran parte della città e siamo in missione per verificare i progetti avviati da ANPIL e impostarne di nuovi con la collaborazione delle autorità locali. Mi sorprende vedere come nulla sia cambiato dalla nostra ultima discesa di marzo. Case pericolanti, macerie ovunque. Il centro della città, quello che è stato maggiormente danneggiato, sembra la fotografia dei primi istanti seguiti al terremoto. Nonostante la presenza di ingenti apparati militari e di migliaia di soldati provenienti dalle nazioni piu’ disparate, nessun area della città è stata ancora messa in sicurezza e nel “Ground Zero” di Port au Prince, a parte gli haitiani, non si vede nessun contingente all’opera per smuovere macerie e cominciare un’opera di smaltimento. Cosa fanno allora tutti questi soldati qui a Port au Prince? Qual è il loro compito ? Andando in giro per la città, oltre alle tendopoli in cui vive la povera gente, ci imbattia...
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