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Ingranaggi che girano

Carissimi Amici di ANPIL, mi trovo ad Haiti e precisamente a Port au Prince. Vi do qualche aggiornamento sulla situazione in generale. Innanzitutto il tempo…. Qui fa caldissimo. Nonostante sia inverno (esattamente come in Italia) il calore è in certi giorni davvero insopportabile perfino per gli haitiani stessi. Anche io sono molto sorpreso: un caldo così ad Haiti non mi è capitato di avvertirlo neanche d’estate. E’ un clima anomalo anche per loro. So che anche voi in Italia siete alle prese con clima un po’ fuori dall’ordinario…. Bhé se qualcuno tra di voi che mi legge soffre il freddo, venga pure in Haiti . Qualche aggiornamento : a metà gennaio il Governo ha avviato il progetto “Aba Grangou” che vuol dire “Abbasso la Fame”. Si tratta di un progetto destinato a fornire dei pasti a tutta la popolazione (soprattutto bambini) che non riescono a consumare giornalmente almeno un pasto importante. E’ il terzo progetto, avviato dal governo, di una certa importanza per l’impatto che avrà ...

Ricostruzione e politica, ultime da Haiti

Sono a Port au Prince da qualche giorno. Una missione ‘ lampo’ . Pochi giorni per prendere contatto con le autorità locali e pianificare un nuovo intervento di ANPIL sul territorio. Finalmente dopo mesi di inattività qualcosa si muove…. In alcune zone di Port au Prince si comincia a rimuovere le macerie. O meglio : il governo ha dato ordine di rimuovere le macerie cominciando dai palazzi governativi che sono crollati. Il municipio di Port au Prince e l’ Agenzia delle Entrate, solo per citarne qualcuno, sono stati completamente ‘ ripuliti’ . Al cumulo di macerie si è sostituito un campo vuoto desolante. Non ci sono al momento progetti di ricostruzione. Su indicazione del Governo è stato detto alla popolazione che, chi vuole, può cominciare, a proprie spese ovviamente, a togliere le macerie per accumularle sulla strada: alcuni camion passano durante la notte a raccoglierle per depositarle fuori città. E’ quindi ora molto difficile la circolazione per la città. Difficile e pericolo...

Allarme generale

“ Ho appena ricevuto una notizia allarmante da Port de Paix: I sopravvissuti al terremoto e gli abitanti di Port au Prince si stanno riversando in tutte le cittadine di Haiti, tra queste anche Port de Paix . A Port de Paix il sindaco ha detto agli abitanti di fare scorte di riso e carbone in vista di questi arrivi. Il prezzo del riso è quadruplicato. Il cibo inizia a scarseggiare nei market e nei magazzini. Chi aveva soldi in contanti ha fatto incetta di cibo, mentre chi li aveva in banca non è potuto andare a ritirarli perché le banche, anche se non hanno subito danni dal terremoto, sono chiuse perchè dipendono da quelle distrutte o chiuse dalla capitale. Fino a poco tempo fa (1 o 2 anni) le dogane decentrate delle città come Port de Paix, Cap Haitien, Gonaives potevano ricevere merce e prodotti alimentari tramite navi che arrivavano direttamente da Miami e trasferire così i prodotti (tra questi tutti i bnei alimentari) alle città del Nord . Per combattere il contrabbando il governo...