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Colui che nasce povero po-trebbe essere l'uomo più ricco del mondo

Riportiamo di seguito la bellissima lettera mandataci dal nostro amico haitiano Widny in merito al suo viaggio in Italia a Novembre e Dicembre scorso. se volete scaricare il testo originale andate al seguente link sul sito di ANPIL Colui che nasce povero potrebbe essere l'uomo più ricco del mondo Che la povertà non conosca limiti, non significa certo che una persona nata in una famiglia povera debba trascorrere tutta la sua vita in povertà. Chi avrebbe mai pensato che nel 2010 sarei venuto in Italia a ritrovare tutti quelli con cui ho trascorso giorni speciali nella mia patria, che avrei avuto l'opportunità di incon-trare persone che mai avrei supposto poter incontrare, che avrei avuto la possibilità di visitare città di sogno, come Milano, Venezia, Roma; per citarne solo alcune. Nessuno. E ritrovare poi anche quella persona con cui questo rapporto di amicizia ha preso forma (mi riferisco a Max). In realtà, la povertà non dovrebbe determinare il futuro di una persona. Non basta...

S.O.S. HAITI: Articolo su GENTE di questa settimana

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Al seguente link potete leggere l'articolo di Gente pubblicato questa settimana, che parla della discesa ad Haiti di Daniele Battaglia, il figlio di Dodi (quello dei POOH), insieme a un equipe di italiani, per l'anniversario di un anno dal terremoto. ARTICOLO DI GENTE Lasciate un commento dopo aver letto!

HAITI: COLERA HA GIA' FATTO 2100 MORTI, CIRCA 400MILA I CONTAGIATI, "SI TEME UN'ECATOMBE DI 200MILA VITTIME"

Citta' del Vaticano, 13 dic. (Adnkronos) - "La situazione sull'isola peggiora sempre piu', siamo gia' arrivati a 2100 morti e si parla di 400 mila contagi e 200 mila morti se l'epidemia continuera' senza che si riesca a fermarla". Sono gli ultimi, drammatici, aggiornamenti che padre Antonio Menego'n, Camilliano, Responsabile della Missione Camilliana ad Haiti, comunica all'Agenzia vaticana Fided in merito alla diffusione del colera nell'isola dopo il terremoto che ha devastato il Paese. "La situazione e' drammatica anche per le violenze che imperversano nel Paese in seguito all'esito delle elezioni, tutto e' chiuso e' bloccato - afferma padre Menego'n -. Porto e aeroporto sono chiusi, ci sono pochi voli. A causa delle violenze, Stati Uniti e Canada hanno chiuso l'ambasciata. I magazzini sono presi d'assalto. Non riusciamo a fare rifornimento di medicinali e di gasolio, e' tutto chiuso". Il...

Ultimi aggiornamenti da Haiti: l'epidemia di colera

E’ attiva la rete con Suor Marcella , padre Noli, suor Anna e i padri Camilliani. Pane Condiviso (che sostiene suor Anna) invierà tutto al deposito di Tradate. Kay La (che sostiene suor Marcella) ha già pronto parecchio materiale. Ho appena sentito padre Gianfranco dall’ospedale S. Camillo di Haiti. La situazione è grave ed è sfuggita di mano a chi avrebbe dovuto prevenirla e controllarla. Il colera si estende a macchia d’olio. Le stime ufficiali parlano di 1.200 morti, ma ovviamente si riferiscono ai morti nelle strutture. Non c’è un conteggio di tutti i morti che vengono abbandonati in aperta campagna. 2 morti all’ospedale S. Camillo e 20 malati di colera in cura. Padre Crescenzo ci chiede di inviarli le seguenti cose : -sostanze per reidratazione orale (tipo enervit/polase/etc…) -pastiglie per purificare l’acqua -materassi ad 1 piazza (non mi ha indicato il numero : quanti più possibili) Cosa possiamo fare ? Ho sentito Port de Paix: il sindaco ci manderà un report sullo stato ...

Ricostruzione e politica, ultime da Haiti

Sono a Port au Prince da qualche giorno. Una missione ‘ lampo’ . Pochi giorni per prendere contatto con le autorità locali e pianificare un nuovo intervento di ANPIL sul territorio. Finalmente dopo mesi di inattività qualcosa si muove…. In alcune zone di Port au Prince si comincia a rimuovere le macerie. O meglio : il governo ha dato ordine di rimuovere le macerie cominciando dai palazzi governativi che sono crollati. Il municipio di Port au Prince e l’ Agenzia delle Entrate, solo per citarne qualcuno, sono stati completamente ‘ ripuliti’ . Al cumulo di macerie si è sostituito un campo vuoto desolante. Non ci sono al momento progetti di ricostruzione. Su indicazione del Governo è stato detto alla popolazione che, chi vuole, può cominciare, a proprie spese ovviamente, a togliere le macerie per accumularle sulla strada: alcuni camion passano durante la notte a raccoglierle per depositarle fuori città. E’ quindi ora molto difficile la circolazione per la città. Difficile e pericolo...

Incontro Italia Haiti

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Siamo a Port a Prince. Ad Anpil è stato chiesto di organizzare un coordinamento tra alcune realtà laiche e religiose italiane operanti su l territorio. Si tratta principalm ente di preti e suo re che da anni, con instancabile energia e coraggio operano negli slum piu’ poveri di Port au Prince nelle condizioni piu’ difficili. L’emergenza del terremoto ha sicuramente accentuato un disagio esistente da anni ed ha moltiplicato in modo esponenziale le necessità. E’ per questo che ANPIL, che conosce da tempo ognuno degli italiani coinvolti nel coordinamento, ha acce tt ato volentieri di dare una mano e si è offerta di dare voce a persone che 24 ore su 24 sono al servizio dei piu’ poveri, ma che purtroppo non riescono ad avere la giusta visibilità in Italia e quindi non riescono a richiedere in modo efficace, ed ottenere, gli aiuti adeguati di cui avrebbero bisogno. L’incontro è stato fortemente voluto da madame Benoit Geri, ambasciatrice in Italia per Haiti, anch’essa presente nella capita...